Ho scelto di sviluppare il tema “la tavola imbandita” con la mia classe quinta per il semplice motivo che tale tema mi sembrava abbastanza semplice, abbordabile dai ragazzi di 10-11 anni e ben accordato con il percorso di lettura a voce alta del testo ”La magia delle parole” e l’incontro con l’Autrice Anna Maria Beccia Cipolat, scelti tramite il progetto lettura di Circolo. Vedevo quindi la possibilità di un percorso organico, interdisciplinare , orientato al metodo della ricerca, dell’apprendere facendo, dello stimolare curiosità e creatività a partire dall’oggi, attraverso le piccole esperienze e difficoltà vissute concretamente operando anche proprio con le mani, per giungere a nuovi elementi di conoscenza legati al passato. Ho sempre verificato che la manualità integra, precede e rafforza i concetti da ritenere aiutando consapevolezza e memorizzazione degli stessi.
Gli obiettivi
Gli obiettivi perseguiti riguardano l’apprendimento di contenuti e metodi propri all’area linguistica, della storia e della geografia, dell’arte. I ragazzi, infatti, hanno proceduto parallelamente e spesso contemporaneamente nei vari ambiti disciplinari dovendo in fretta passare dalla lettura e comprensione di un testo narrativo di tipo storico, alla ricerca lessicale per comprendere termini ormai desueti, all’analisi di opere artistiche o architettoniche inserite in contesti locali o ambientali citati nel testo, allo studio del territorio nel presente e nel passato, alle attività dell’uomo in uso nel tempo in esame. Ed altro ancora.
Pertanto si è trattato di un grande sforzo di orientamento, classificazione, e apprendimento concettuale che non pare essere pesato molto perché vissuto in frequenti attività di tipo laboratoriale manuale e creativo e in visite guidate.
Il percorso
Per il percorso si può scaricare lo schema (.zip 5 Kb) condiviso con alcune altre classi quinte del Circolo che hanno partecipato in varia parte al progetto.
Se non aveste il programma per decomprimerli, potete scaricare una versione di prova di Winzip qui.
Potete trovare indicazioni per l'installazione del programma qui
Le difficoltà
Le difficoltà incontrate sono state soprattutto imputabili ai tempi limitati di cui poter usufruire. Mentre tutti gli alunni hanno partecipato con entusiasmo ad ogni attività, qualche difficoltà, che sarebbe potuta insorgere per alcuni dall’affrontare sia storia del periodo rinascimentale, sia storia romana, come da Indicazioni nazionali, è stata facilmente risolta anche grazie al frequente ricorso alla linea del tempo esposta in classe ed in ogni dossier in mano ai ragazzi.
L’impatto con alunni e genitori
Come già detto, non c’è stata difficoltà a motivare i ragazzi al lavoro, ridefinitosi ed ampliatosi in corso d’opera, poiché molto variegato e richiedente abilità e conoscenze diverse. Particolarmente accattivanti ed indovinate le uscite, anche laboratoriali, l’intervento in classe dell’autrice del libro da cui tutto è partito, che ha spiegato dal suo punto di vista come è nato il racconto e come ha condotto la ricerca storia propedeutica, l’apporto competente di una mamma esperta in restauro di opere d’arte, che ha guidato i ragazzi all’esecuzione di un semplice manufatto.
Anche con i genitori non vi è stata alcuna difficoltà. Sono stati messi a conoscenza del percorso in assemblea di classe e via via aggiornati con motivazioni evidentemente ritenute sufficienti. Nessuna obiezione è sorta relativamente al programma, visto che i contenuti storici da affrontare in classe quinta sono stati comunque garantiti ed affrontati ampiamente.
Massima fiducia è stata accordata anche dal Dirigente Scolastico del Circolo, cui era stata recapitata bozza iniziale di lavoro ad inizio anno scolastico e che ha permesso la partecipazione ai lavori previsti dalla Rete anche con un piccolo stanziamento economico aggiuntivo per l’acquisto dei materiali occorrenti ai laboratori.
La realizzazione finale
La realizzazione finale di tale percorso, la ricaduta concreta, si concretizza all’esterno con i alcuni pannelli di allestimento della mostra per la settimana della storia,. Tali pannelli evidenziano un particolare minimo di quanto affrontato e cioè tipologie di ornato presente in ceramiche locali rinascimentali. Saranno esposti alcuni disegni preparatori relativi a ceramiche graffite.
Ai ragazzi rimangono: gli apprendimenti; un fascicolo-dossier che comprende ed illustra il percorso affrontato in ogni ambito; il materiale riguardante le uscite in città, a Venezia, alla Tipoteca di Cornuda; gli elaborati pittorici, l’icona, il piattino in ceramica graffita e un menù illustrato realizzati in classe.
Considerazioni finali
Mi considero fortunata per aver potuto sperimentare l’opportunità di un lavoro così unitario, diversificato e gratificante, condotto a volte con entusiasmo ed altre con un po’ di esitazione. Devo dire che sono i ragazzi il maggior supporto motivazionale per me insegnante, oggi come ieri.
Consiglio il percorso, da adattare secondo le proprie necessità, ad altri insegnanti interessati.
Desidero ringraziare quanti lo hanno permesso e favorito:
- Gli alunni della quinta B della Scuola “D.Valeri” di Treviso
- I loro genitori
- Il Dirigente Scolastico
- La Retestoria di Treviso, ed in particolare le colleghe Silvia Pascale ed Emilia Peatini
- I colleghi che ci hanno sostenuto, affiancato e sopportato.
Insegnante Rosa Maria Steffan