A seguito della delibera del Collegio dei docenti in merito alla necessità della funzione strumentale di supporto per interventi con alunni non italiani, propongo di continuare l’esperienza avviata gli scorsi anni scolastici.
Valutazione dell'esperienza precedente
Si rimanda alla relazione di fine anno 2006-2007, allegata agli atti del Collegio dei Docenti.
Analisi della situazione di partenza
Il Collegio dei Docenti lo scorso anno ha adottato un “Protocollo di accoglienza” e in base a questo ha già attivato la Commissione Intercultura, che condividerà con la funzione strumentale obiettivi e pratiche del progetto. Il lavoro di gruppo certamente garantirà un maggior coinvolgimento di tutti gli insegnanti dei plessi alle tematiche interculturali e una migliore conoscenza e condivisione delle problematiche.
Nel Circolo c’è una forte presenza di alunni con cittadinanza non italiana, anche se le iscrizioni non sono percentualmente omogenee in tutti i plessi.
Spesso durante l’anno scolastico arrivano nuovi alunni che non conoscono la lingua italiana, con il conseguente disagio all’interno delle classi in cui vengono inseriti. Inoltre le insegnanti segnalano sia l’aumento di alunni stranieri che, avendo già frequentato la scuola materna, conoscono in parte la lingua italiana, sia l’aumento di bambini figli di coppie miste (in cui uno dei due coniugi è straniero): entrambi questi gruppi sono portatori di nuove e diverse problematiche rispetto agli alunni arrivati direttamente dall’estero.
In particolare nel plesso Collodi il numero di alunni non italiani iscritti è molto alto, ma anche nelle due scuole materne la percentuale di inserimenti raggiunge una cifra di poco superiore al 30%. Questo significa che l’aumento degli iscritti tra pochi anni sarà generalizzato a tutti i plessi.
Il Circolo è in attesa dello stanziamento dei fondi regionali per i laboratori in L2 di italiano per l’integrazione degli alunni stranieri. È confermata anche per quest’anno la possibilità di richiedere, tramite la Rete per l’integrazione degli alunni stranieri, 45 ore per interventi di mediatori culturali.
Obiettivi generali
Promuovere e diffondere la cultura dell’integrazione.
Migliorare la qualità del servizio offerto dalle scuole del 5° Circolo agli alunni non italiani, diversificando gli interventi in base alle varie esigenze espresse dagli insegnanti che devono affrontare quotidianamente i problemi dell’inserimento e dell’integrazione.
Migliorare le prestazioni scolastiche degli alunni con cittadinanza non italiana.
Offrire nuovi strumenti culturali e di sostegno per la didattica agli insegnanti impegnati con gli alunni di cittadinanza non italiana
Obiettivi specifici
- Collaborare con il Dirigente Scolastico per quanto di mia competenza rispetto quanto previsto dal Protocollo di Accoglienza.
- Programmare i laboratori linguistici di insegnamento dell’italiano come L2 per fasce di livello di competenza della lingua, in orario extrascolastico (di sabato per il tempo pieno) come lo scorso anno.
- Offrire l’opportunità di usufruire dell’assistenza allo studio a tutti i bambini delle scuole del Circolo con l’ausilio degli studenti delle scuole superiori di Treviso. Come lo scorso anno, ricordo che l’iniziativa dello studio assistito si potrà ripetere solo se c’è l’impegno da parte degli insegnanti di classe ad avere un rapporto diretto con gli studenti, ad esempio facendo coincidere il giorno di rientro per lo studio con la loro riunione settimanale di team.
- Organizzare la presentazione degli alunni non italiani al docente referente per gli studenti stranieri della scuola media (nello stesso giorno in cui si vanno a “presentare” gli altri alunni), oltre alla scheda di collegamento, predisposta dalla Rete, che già i colleghi compilano a giugno.
- Programmare, a settembre del prossimo anno, un incontro tra le insegnanti della scuola materna con quelle che accoglieranno in prima gli alunni non italiani per una loro presentazione
- Mantenere/avviare contatti con Associazioni e gruppi che già operano sul territorio e che in vario modo sono interessati al problema dell’integrazione (Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Opera Nomadi, Scout).
- Potenziare la “Biblioteca multiculturale” del Circolo, e avviare la costituzione di archivi di schede e materiale didattico per l’insegnamento dell’italiano come L2 in ciascun plesso.
- Collaborare con le colleghe delle scuole materne che si faranno carico della funzione strumentale per l’inserimento degli alunni stranieri.
- Collaborare con i colleghi referenti per gli stranieri della scuola media Coletti per le possibili attività da avviare congiuntamente.
- Proporre un’attività di formazione/aggiornamento per gli insegnanti su come organizzare le programmazioni individualizzate e la valutazione inserendo l’intervento didattico in un quadro interculturale
- Informare il più possibile i Colleghi a proposito di tutte le esperienze, le proposte e gli aggiornamenti riguardanti attività interculturali
Soggetti coinvolti
Gli insegnanti del Circolo e gli alunni con cittadinanza non italiana che frequentano il Circolo.
Treviso, 25 settembre 2007