A seguito della delibera del Collegio dei docenti in merito alla necessità della funzione strumentale di supporto per interventi con alunni non italiani, propongo di continuare l’esperienza avviata gli scorsi anni scolastici.
Si rimanda alla relazione di fine anno 2005-2006, allegata agli atti del Collegio dei Docenti.
Nel Circolo c’è una presenza di alunni con cittadinanza non italiana superiore al 16 per cento degli iscritti, la maggior parte di questi bambini segnala notevoli difficoltà nell’apprendimento.
In particolare nel plesso Collodi il numero di alunni non italiani è molto alto e nelle due scuole materne la percentuale di inserimenti raggiunge una cifra di poco superiore al trenta per cento.
Spesso durante l’anno scolastico arrivano nuovi alunni che non conoscono la lingua italiana, con il conseguente disagio all’interno delle classi in cui vengono inseriti.
Quest’anno è già stato stanziato dalla Rete per l’integrazione degli alunni stranieri il fondo per i laboratori in Lingua 2 di italiano.
Da settembre il Circolo ha la possibilità di richiedere, tramite la Rete per l’integrazione degli alunni stranieri, 45 ore per interventi di mediatori culturali.
- Promuovere e diffondere la cultura dell’integrazione.
- Migliorare le prestazioni scolastiche degli alunni con cittadinanza non italiana.
- Migliorare la qualità del servizio offerto dalle scuole del Quinto Circolo agli alunni non italiani, diversificando gli interventi in base alle varie esigenze espresse dagli insegnanti che devono affrontare quotidianamente i problemi dell’inserimento e dell’integrazione.
- Collaborare per l’attuazione del progetto di Rete per l’integrazione degli alunni stranieri, come previsto dal progetto di Circolo approvato nel maggio 2006, a tal proposito propongo di organizzare e coordinare laboratori linguistici in Lingua 2 per gli alunni che necessitino di questo supporto, in particolare si potrebbero programmare i laboratori linguistici di insegnamento dell’italiano come Lingua 2 per fasce di livello di competenza della lingua, in orario extrascolastico (di sabato per il tempo pieno).
- Offrire l’opportunità di usufruire dell’assistenza allo studio a tutti i bambini delle scuole del Circolo con l’ausilio degli studenti delle scuole superiori di Treviso. Alla luce dell’esperienza dello scorso anno, l’iniziativa dello studio assistito si potrà ripetere solo se c’è l’impegno da parte degli insegnanti di classe ad avere un rapporto diretto con gli studenti, quindi senza “referenti”, ad esempio facendo coincidere il giorno di rientro per lo studio con la loro riunione settimanale di team.
- Proporre all’attenzione del Collegio dei Docenti un protocollo di accoglienza da inserire nel Piano Offerta Formativa ove siano specificate le funzioni di tutti i soggetti coinvolti nel processo di accoglienza degli alunni neo arrivati
- Avviare le attività di tirocinio con studenti stranieri frequentanti il liceo psicopedagogico, perché siano “tutor”/ “mediatori culturali” in orario scolastico, per gli alunni non italiani inseriti nelle classi.
- Programmare, a settembre del prossimo anno, un incontro tra le insegnanti della scuola materna con quelle che accoglieranno in prima gli alunni non italiani per una loro presentazione e predisporre una scheda di collegamento dettagliata per il passaggio di informazioni tra i due ordini di scuole.
- Organizzare la presentazione degli alunni non italiani al docente referente per gli studenti stranieri della scuola media (nello stesso giorno in cui si vanno a “presentare” gli altri alunni), oltre alla scheda di collegamento, predisposta dalla Rete, che già i colleghi compilano a giugno.
- Mantenere/avviare contatti con Associazioni e gruppi che già operano sul territorio e che in vario modo sono interessati al problema dell’integrazione (Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Opera Nomadi, Scout, …).
- Potenziare la “Biblioteca multiculturale” del Circolo, e avviare la costituzione di archivi di schede e materiale didattico per l’insegnamento dell’italiano come Lingua 2 in ciascun plesso.
- Collaborare con le colleghe delle scuole materne che si faranno carico della funzione strumentale per l’inserimento degli alunni stranieri in quell’ordine di scuole.
- Collaborare con i colleghi referenti per gli stranieri della scuola media Coletti per le possibili attivitàda avviare congiuntamente.
- Istituire una commissione sui temi dell’intercultura per le decisioni che coinvolgono tutti i plessi.
- Informare il più possibile i Colleghi a proposito di tutte le esperienze, le proposte e gli aggiornamenti che rientrano nelle finalità della Rete stessa.
Condizione ottimale per la realizzazione degli obiettivi sopraindicati, sarebbe il prevedere un’attività di formazione per gli insegnanti sull’insegnamento dell’italiano come lingua 2 e su come si devono adattare i programmi ( e le valutazioni) per gli alunni stranieri, secondo quanto previsto dalla normativa (DPR 394 del 31/8/99), per poi poter deliberare in proposito nel Collegio dei Docenti.
Gli insegnanti del Circolo e alunni con cittadinanza non italiana che lo frequentano.
La spesa per l’attività degli insegnanti per i laboratori dovrà essere contenuta nello stanziamento erogato dalla ripartizione dei Fondi relativi alla Circolare Ministeriale 91/05.
Nel programma annuale di spesa del Circolo è necessario prevedere la cifra di 500 euro per l’acquisto di materiale per l’allestimento dei laboratori, di materiale didattico, libri ed eventuali consulenze esterne.
I costi per la commissione intercultura devono essere previsti dal Fondo di Istituto.
Per quanto riguarda la mia competenza, prevedo un minimo di 150 ore di impegno.
Treviso, 26 settembre 2006