Valutazione dell'esperienza precedente
Durante lo scorso anno scolastico il mio impegno è stato di “aprire” alcune strade peril supporto e l’integrazione degli alunni non italiani all’interno delle scuole del Circolo.
Elenco brevemente:
Il nostro Circolo si è convenzionato con la “Rete per l’integrazione degli alunni stranieri” di Treviso. Quest’anno ci è stato assegnato un fondo che potrà essere utilizzato secondo i progetti presentati.
L’esperienza “pilota” alle scuole Toniolo, dove alcuni studenti delle superiori hanno prestato opera di volontariato per far fare i compiti per casa ad alunni che non potevano essere seguiti in famiglia.La convenzione con il liceo scientifico “Berto” e con il liceo psicopedagogico “Duca degli Abruzzi” di Treviso perché questo volontariato sia riconosciuto come credito formativo.
Il doposcuola che è stato organizzato con la collaborazione della Caritas e con molti genitori presso le scuole “Collodi”.
L’inizio di una collaborazione con il docente referente per gli alunni stranieri delle scuole Coletti-Bianchetti, per garantire continuità ai percorsi didattici, necessariamente individualizzati, di molti alunni non italiani al loro arrivo nella scuola media.
L’avvio di una biblioteca multiculturale di supporto alle insegnanti
La traduzione di varie schede informative per facilitare il rapporto scuola-famiglia
Le varie iniziative hanno avuto buoni riscontri e gli obiettivi a breve termine che mi ero proposta sono stati raggiunti.
Analisi della situazione di partenza con le motivazioni in risposta alle esigenze rilevate
Nel Circolo c’è una presenza di alunni con cittadinanza non italiana superiore al 16% degli iscritti, la maggior parte di questi bambini segnala notevoli difficoltà nell’apprendimento.
Spesso le insegnanti che li accolgono sono in difficoltà perché non possono avere gli strumenti ed il tempo per rispondere adeguatamente alle specifiche esigenze di un bambino con problemi di lingua e di inserimento. Inoltre durante l’anno scolastico spesso arrivano nuovi alunni che non conoscono la lingua italiana, con il conseguente disagio all’interno della classe in cui vengono inseriti.
Una situazione particolare si registra nel plesso Collodi dove la percentuale di alunni non italiani è molto alta.
Obiettivi generali
Promuovere e diffondere la cultura dell’integrazione.
Migliorare le prestazioni scolastiche degli alunni con cittadinanza non italiana.
Migliorare la qualità del servizio offerto dalle scuole del 5° Circolo agli alunni non italiani, diversificando gli interventi in base alle varie esigenze espresse dagli insegnanti che devono affrontare quotidianamente i problemi dell’inserimento e dell’integrazione.
Obiettivi specifici
Collaborare per l’attuazione del progetto di Rete per l’integrazione degli alunni stranieri come previsto dai progetti di Circolo presentati nel maggio 2005
Informare il più possibile i Colleghi a proposito di tutte le esperienze, le proposte e gli aggiornamenti che rientrano nelle finalità della Rete stessa
Coordinarelaboratori linguistici in L2 per gli alunni che necessitino di questo supporto, raccogliendo il materiale prodotto per predisporre una base di “lezioni” da poter riproporre (per non doversi inventare tutto ogni volta…)
Offrire l’opportunità di usufruire dell’assistenza allo studio a tutti i bambini delle scuole del Circolo, riproponendo il modello di intervento attuato lo scorso anno presso il plesso Toniolo.
Avviare contati con gli insegnanti referenti del Liceo psicopedagogico perché predispongano delle attività di tirocinio con il nostro Circolo, coinvolgendo i loro studenti non italiani per fare degli stages nelle nostre classi, in orario scolastico, come mediatori culturali
Per il plesso Collodi riproporre il doposcuola bisettimanale con i volontari (genitori e altri adulti), affiancandomi ad un docente del plesso che assumerà il ruolo di coordinatore
Per il plesso Collodi attivare la proposta –già approvata dal Collegio dei Docenti- di organizzare un laboratorio di musica con un esperto. L’idea è di porre le basi perché il prossimo anno siano coinvolti gli insegnanti di musica della scuola Coletti: l’iniziativa avrebbe così un carattere permanente e caratterizzerebbe la scuola Collodi
Programmare, a settembre del prossimo anno, un incontro tra le insegnanti della scuola materna con quelle che accoglieranno in prima gli alunni non italiani per una loro presentazione
Programmare un incontro per la presentazione degli alunni non italiani al docente referente per gli studenti stranieri della scuola media (nello stesso giorno in cui si vanno a “presentare” gli altri alunni)perché ci sia un’attenzione particolare nel momento del passaggio all’altro ordine di scuola, oltre alla scheda di collegamento che già i colleghi hanno compilatoa giugno
Mantenere/avviare contatti con Associazioni e gruppi che già operano sul territorio e che in vario modo sono interessati al problema dell’integrazione (Caritas,Comunità di sant’Egidio, Opera Nomadi,Scout, Libreggiando …)
Proporre all’attenzione dei colleghi dei protocolli di accoglienza da far rientrare nel POF
Continuare a predisporre del materiale informativo utile alla vita della scuola tradotto in più lingue
Predisporre per tutte le scuole dei cartelli scritti nelle lingue dei vari alunni, perché il messaggio deve essere: “la tua lingua è importante!”
Potenziare la “Biblioteca multiculturale” del Circolo, attualmente composta solo dai pochi libri che ho acquistato lo scorso anno
Essere a disposizione delle insegnanti di tutte le scuole -dell’infanzia e primarie- del Circolo per rilevare bisogni ed esigenze rispetto gli alunni e le loro famiglie, in questo senso auspico la collaborazione dei colleghi da un lato e un po’ di attenzione da parte degli Enti Locali dall’altro…
Individuazione dell'area di intervento
Il progetto è evidentemente molto “sbilanciato” verso i problemi e le esigenze delle scuole primarie del Circolo.
Rispetto le scuole materne, se non ci sarà un’insegnante referente, sarà necessario organizzare degli incontri con le insegnanti dei due plessi per – almeno- conoscere le situazioni. Secondo me sarebbe interessante progettare degli interventi rivolti alle famiglie dei bambini più piccoli, magari in collaborazione con il Nido comunale.
Soggetti coinvolti
Tutti gli alunni con cittadinanza non italiana che frequentano il 5° Circolo.