Organizzazione dell'attività formativa
La docente con la funzione strumentale dell’handicap e del disagio e un collaboratore del D.S., sentiti i docenti interessati delle scuole dell’infanzia statali e non statali hanno provveduto alla formazione delle classi/sezioni tenendo presenti i seguenti criteri.
• considerazione delle situazioni di alunni certificati, di alunni con problemi di disadattamento e in difficoltà, con equa distribuzione;
• continuità di frequenza nella stessa sezione;
• formazione di sezioni con presenza di alunni di due età, anche non vicine;
• formazione di sezioni miste con maschi e femmine equamente distribuiti;
• numero equilibrato di alunni per sezione;
• equa distribuzione di alunni extracomunitari;
• separazione di gemelli e fratelli in sezioni diverse;
• assegnazione casuale dei rimanenti iscritti.
• equa distribuzione di alunni certificati e di alunni con problemi di disagio;
• equa distribuzione di maschi e femmine e di alunni che si avvalgono o meno dell’Insegnamento della Religione Cattolica;
• numero equilibrato di alunni per classe;
• in presenza di un alunno con certificazione il numero degli alunni della classe rispetta le indicazioni dettate dalla normativa.
Per la costituzione dei moduli (classi a tempo normale) sono tenuti presenti i seguenti criteri:
• moduli di classi parallele;
• moduli di classi immediatamente successive una all’altra;
• utilizzo funzionale dei docenti a part-time;
• utilizzo funzionale dell’organico di Circolo.
Per la formazione degli ambiti disciplinari saranno tenuti presenti i seguenti criteri di aggregazione:
classi a 40 ore (tempo pieno):
• ambito linguistico-espressivo comprendente: italiano, arte e immagine;
• ambito logico-matematico-scientifico comprendente: matematica, scienze e tecnologia.
A questi ambiti saranno aggregati la storia, la geografia, le scienze motorie e sportive, la musica, l’informatica tenendo conto delle competenze dei docenti, delle affinità disciplinari e dell’esigenza di assicurare una equilibrata distribuzione della presenza in classe;
classi a modulo:
• ambito linguistico-espressivo con l’italiano;
• ambito logico-matematico-scientifico con matematica, scienze e tecnologia;
• ambito antropologico con storia e geografia.
Le discipline dell’ambito antropologico e scientifico, su proposta motivata, potranno essere aggregate diversamente.
Le scienze motorie e sportive, la musica, l’arte e immagine e l’informatica saranno inserite anche separatamente negli altri ambiti disciplinari, tenendo conto delle competenze individuali dei docenti, cercando di evitare la loro concentrazione in uno soltanto.
Riguardo alla presenza temporale di un docente in una classe potranno realizzarsi le seguenti situazioni:
• classi a 40 ore (tempo pieno): pariteticità sostanziale di presenza temporale tra i due docenti di classe e, come di norma, per quanto riguarda i docenti di IRC e lingua inglese
• classi a tempo normale: di norma, nel primo ciclo sarà valutata l’opportunità di garantire una maggiore presenza temporale di un docente oppure la pariteticità oraria fra i docenti interessati.
Con esclusione del tempo pieno, nel secondo ciclo, con proposta motivata, potrà essere continuata l’organizzazione del primo ciclo.
N.B. Il contenuto di questo paragrafo potrà subire il prossimo anno scolastico profonde modifiche a seguito di quanto previsto dal D.L. 112/2008 convertiti nella legge 133/2008.
La normativa vigente assegna la definizione dei criteri alla contrattazione fra Dirigente Scolastico e R.S.U.
I seguenti criteri sono stati adottati per l’anno scolastico 2006-2007 e saranno validi fino a nuova contrattazione:
• assicurare, per quanto possibile, la continuità didattica;
• considerare le competenze e le esperienze professionali intese come possesso di specifiche abilità, attitudini, interessi culturali e di consolidate esperienze didattiche;
• tenere conto delle proposte di formazione dei moduli, dei team, delle aggregazioni degli ambiti disciplinari e delle ipotesi di assegnazione degli insegnanti agli stessi da parte dei docenti di ciascun plesso;
• accogliere la richiesta di spostamento dei docenti, su un posto libero, da un plesso all’altro del Circolo;
• formulare una graduatoria utilizzando la tabella dei trasferimenti, in caso di concorrenza di più docenti per un solo posto;
• considerare, se possibile, la disponibilità e le preferenze manifestate dai singoli docenti;
• garantire in ogni classe/sezione l’assegnazione di almeno un docente a tempo indeterminato che possa assicurare la continuità.
N.B.: Vedere quanto riportato alla fine del precedente paragrafo
I cancelli delle scuole primarie saranno aperti dai Collaboratori Scolastici 15 minuti prima che gli insegnanti prendano servizio.
Si precisa che gli alunni possono accedere all’interno del giardino scolastico ma non nelle aule o all’interno della scuola, dato che i Collaboratori Scolastici sono occupati nella preparazione delle aule.
Sarà concesso, su richiesta dei genitori, l’uso di un locale scolastico, prima dell’inizio dell’orario di servizio dei docenti, da parte di un gruppo di alunni con la responsabilità e la gestione di personale esterno alla scuola (genitori, cooperative, agenzie, privati…) autorizzato dalla direzione.
Per la determinazione e l’articolazione dell’orario scolastico vedi la tabella di pagina 4.
La durata del momento mensa e dopo mensa è di 1 ora nei moduli e di 1,30 ora nel tempo pieno.
Il momento mensa è a tutti gli effetti tempo educativo, pertanto l’insegnante consumerà il pranzo al tavolo con i suoi alunni, esercitando attivo controllo sui comportamenti alimentari e sociali degli stessi.
L’intero orario scolastico sarà organizzato secondo un progetto unitario che attribuisce lo stesso valore formativo a tutte le attività programmate ed attuate.
L’orario definitivo va comunicato alle famiglie.
Le variazioni, d’orario, per motivi didattici, devono essere concordate con il team, comunicate con un modulo predisposto dalla Direzione alle famiglie e autorizzate dal dirigente
Gli orari settimanali saranno formulati tenendo presenti le esigenze educativo-didattiche degli alunni e i carichi di lavoro che saranno distribuiti il più equamente possibile nell’arco della settimana e della giornata (compresi il sabato e il lunedì).
All’interno di ciascun ambito disciplinare la distribuzione del tempo di insegnamento, su progetti specifici, potrà seguire criteri di flessibilità salvaguardando il monte ore annuo e la cadenza quadrimestrale della valutazione.
L’orario a scavalco tra due plessi nello stesso giorno è possibile solo se non c’è continuità tra la fine dell’attività in un plesso e l’inizio della stessa nell’altro plesso.
Tenuto conto delle soglie settimanali minime fissate dal D.M. 10.09.91, le quote orarie settimanali massime ritenute congrue per ciascuna disciplina, in un equilibrato quadro formativo, risultano come segue:
ITALIANO: minimo 4 ore, massimo 8
MATEMATICA – INFORMATICA: minimo 3 ore, massimo 8
SCIENZE - TECNOLOGIA: 2 ore
STORIA – GEOGRAFIA - CONVIVENZA CIVILE: minimo 3 ore, massimo 6
ARTE E IMMAGINE: 2 ore
MUSICA: 2 ore
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE: 2 ore
RELIGIONE CATTOLICA – ATTIVITA' FORMATIVE – STUDIO ASSISTITO: 2 ORE
LINGUA INGLESE classe PRIMA: 1 ora
LINGUA INGLESE classe seconda: 2 ore
LINGUA INGLESE classi terza, quarta e quinta: 3 ore
Informatica: l’insegnamento dell’uso del computer troverà spazio all’interno dell’orario previsto nelle discipline a seconda delle competenze in materia dei singoli docenti.
Nel primo ciclo:
la soglia minima di Circolo che deve essere garantita per la lingua italiana è di 6 ore; quella per la matematica è di 5 ore.
Nel secondo ciclo:
la soglia minima di Circolo che deve essere garantita per la lingua italiana è di 6 ore, per la matematica di 6 ore, per la storia, geografia, convivenza civile di 4 ore.
Per l’anno scolastico 2010/11, in caso di istituzione di classi prime funzionanti a 24 h, il collegio dei docenti ha deliberato i seguenti tempi per l’insegnamento delle discipline.
ITALIANO: 6 ore
MATEMATICA – INFORMATICA : 5 ore
SCIENZE - TECNOLOGIA: 2 ore
STORIA – GEOGRAFIA - CONVIVENZA CIVILE: 4 ore
ARTE E IMMAGINE: 2 ore
MUSICA: 1 ora
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE: 1 ora
RELIGIONE CATTOLICA – ATT. FORMATIVE – STUDIO ASSISTITO: 2 ORE
LINGUA INGLESE classe I: 1 ora
Le scuole dell’infanzia, all’interno della loro autonomia didattica e disponendo di quaranta ore settimanali, creano occasioni e progetti di apprendimento nel rispetto dei campi di esperienza delineati nella vigente legislazione:
- Il sé e l’altro – Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.
- Il corpo in movimento – Identità, autonomia, salute.
- Linguaggi, creatività, espressione – Gestualità, arte, musica, multimedialità.
- I discorsi e le parole - Comunicazione, lingua, cultura.
- La conoscenza del mondo – Ordine, misura, spazio, tempo, natura.
- Insegnamento Religione Cattolica o Attività Formative. ( 1 ora e mezza a settimana)
Nel mese di giugno i genitori degli alunni nuovi iscritti alla scuola dell’Infanzia saranno convocati per ricevere le informazioni sulla organizzazione scolastica del plesso.
Poiché nella scuola dell’infanzia, viene attuato un “Progetto Accoglienza”, nel mese di settembre, ci sarà un secondo incontro con i genitori per concordare le modalità dell’accoglienza.
L’inserimento dei nuovi iscritti potrà avvenire, con l’ accordo e il consenso dei genitori, in modo programmato. Durante l’accoglienza la permanenza dei bambini a scuola potrà essere inferiore all’orario previsto.
Sarà consentita, inoltre, la presenza, per un tempo limitato, di un familiare a scuola.
Nelle scuole dell’infanzia, come nella primaria, la frequenza degli alunni nei primi cinque giorni è limitata al solo turno antimeridiano (8.00-13.00).
Poiché il progetto accoglienza prevede l’orario ridotto anche nella seconda settimana, tale riduzione oraria potrà essere attuata solo con il consenso dei genitori dei bambini già frequentanti.
Nel caso vi fossero richieste contrarie, la scuola concorderà con i genitori soluzioni alternative.
Nella scuola primaria, prima dell’inizio delle lezioni, i genitori degli alunni iscritti alla classe prima saranno convocati per ricevere le informazioni riguardanti l’organizzazione scolastica, i materiali occorrenti e per prendere i primi opportuni accordi.
Durante i primi giorni di scuola, per gli alunni di classe prima, saranno organizzate dai docenti delle attività finalizzate a conoscere il nuovo ambiente scolastico, a stabilire relazioni distese e positive tra di loro, con gli alunni delle altre classi e con gli altri operatori scolastici.
Per favorire l’integrazione degli alunni nomadi, degli alunni provenienti da paesi stranieri, degli alunni portatori di handicap e per tutte le situazioni che richiedono potenziamento, recupero o arricchimento, il Consiglio di Interclasse - Intersezione, con la presenza dei soli docenti, potrà elaborare progetti di intervento per favorire le più efficaci situazioni di apprendimento, nel rispetto dei valori di interculturalità e del diritto allo studio a tutti garantito, utilizzando specifiche risorse professionali anche del monte ore di plesso risultante dalla somma delle ore di compresenza messe a disposizione dai teams.
La responsabilità dell’integrazione e del recupero
degli alunni in difficoltà, svantaggiati
o portatori di handicap
è assunta e fatta propria
da tutta la comunità scolastica.
Le modalità di intervento nell’area del disagio prevederanno:
• lavoro di gruppo sia in verticale, sia in orizzontale, anche con alunni di classe diversa;
• gruppi di lavoro all’interno della classe;
• intervento individualizzato;
• utilizzo dei mediatori culturali.
L’integrazione degli alunni portatori di handicap sarà attuata con i seguenti criteri:
• la distribuzione delle ore di sostegno sarà fatta sulla obiettiva analisi dei bisogni dei singoli casi e non su un conto meramente matematico;
• gli interventi dell’insegnante di sostegno e del team si articoleranno secondo una triplice modalità:
• intervento nel gruppo classe/sezione,
• intervento con inserimento dell’alunno portatore di handicap in sottogruppi funzionali,
• intervento specifico individuale anche all’esterno della classe.
L’insegnante di sostegno partecipa pienamente alla programmazione educativa, all’elaborazione e alle verifiche delle attività di competenza dei Consigli di Interclasse-Intersezione, dei Collegi dei Docenti e, ovviamente, alla vita della classe o delle classi in cui opera.
In caso di inserimento di alunni nomadi o di nazionalità straniera in una classe all’inizio dell’anno scolastico o in corso d’anno, si terrà conto:
• della numerosità delle classi,
• della presenza di alunni portatori di handicap,
• di gravi situazioni di disagio già esistenti.
L’inserimento di alunni nomadi o di nazionalità straniera durante l’anno scolastico avviene nella classe corrispondente all’età anagrafica. Sono previsti comunque passaggi, funzionali al recupero di abilità strumentali, in una classe inferiore a quella di iscrizione.
Nell’anno scolastico 2009/2010, per quanto riguarda le risorse professionali da impiegare per coordinare e promuovere i vari interventi sia nella scuola primaria, sia nella scuola dell’infanzia, sono attivate 4 Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa assegnate a docenti del Circolo che hanno presentato, ad inizio d’anno, un progetto di intervento al Collegio dei Docenti e precisamente nei seguenti ambiti:
• handicap e disagio,
• accoglienza e inserimento alunni di nazionalità straniera,
• multimedialità,
• sicurezza.
Saranno inoltre impegnate risorse economiche sia del Fondo d’Istituto sia del Fondo per l’inserimento di alunni stranieri per attuare interventi mirati sui numerosi casi di svantaggio e di handicap.
Le modalità di intervento saranno decise dal Collegio dei Docenti su proposta della Commissione Intercultura.
Sarà inoltre favorita la partecipazione di alunni stranieri a corsi di madre lingua organizzati e gestiti da strutture istituzionali del territorio.
Ogni anno nel circolo sarà dedicata una giornata alla sensibilizzazione e conoscenza di tematiche interculturali.
Considerato che in tutti i moduli e le classi a tempo pieno del Circolo ci sono alunni con difficoltà di apprendimento e/o di relazione e riconosciuta l’esigenza di garantire percorsi formativi individualizzati anche agli alunni maggiormente dotati, i teams dei docenti potranno presentare dei progetti di utilizzo delle ore di contemporaneità che impiegano la totalità o parte delle stesse.
I progetti che potranno avere tempi di realizzazione diversi, vanno presentati al Dirigente Scolastico e, se approvati, non potranno essere sospesi per più di 2 giorni consecutivi, per utilizzare le ore di contemporaneità per la sostituzione di colleghi assenti per meno di 5 giorni.
Ogni Consiglio di Interclasse - Intersezione di plesso, all’inizio dell’anno scolastico, o quando si presenti la necessità, valutate le situazioni di difficoltà, soprattutto in riferimento alla presenza di alunni certificati non sufficientemente coperti dall’insegnante di sostegno o all’inserimento, anche in corso d’anno, di alunni nomadi o di nazionalità straniera che non conoscono la lingua italiana, deciderà la destinazione e l’ammontare delle ore di contemporaneità a progetti atti ad affrontare le difficoltà individuate.
Le ore di contemporaneità non vincolate a progetti potranno essere utilizzate per la sostituzione di colleghi assenti fino a 5 giorni.
Quanto riportato nel “N.B.” al termine del paragrafo “Costituzione dei moduli, ……” vale anche per questo paragrafo e ciò potrà portare ad un ridimensionamento dell’offerta formativa soprattutto per quanto riguarda i viaggi e le visite d’istruzione, i progetti didattici, gli interventi di recupero e potenziamento, l’attività di informatica.
Per gli alunni non avvalentisi dell’I.R.C. e per i quali le famiglie hanno scelto le attività didattiche formative, la scuola assicura attività scolastiche da realizzarsi nel complesso quadro della programmazione educativa.
Il Collegio provvede a programmare tali attività informando tempestivamente i Consigli di Interclasse - Intersezione perché questi, al fine di offrire al Collegio ogni compiuto elemento di valutazione per la definizione di tali attività, sentano i genitori interessati.
I docenti propongono i seguenti argomenti quali contenuti delle A.D.F.:
• il valore della persona
• il rispetto di se stessi e degli altri
• i bisogni
• i diritti del bambino
• le organizzazioni umanitarie
• i doveri del bambino
• la libertà
• l’educazione alla pace
• la giustizia sociale.
Nella formazione del quadro orario settimanale delle attività, gli insegnamenti delle A.D.F. e dell’I.R.C. possono essere collocati indifferentemente come le altre discipline scolastiche (inizio, termine, ore intercalari), in relazione a criteri di buon andamento della scuola, che implicano l’ottimale distribuzione delle diverse discipline sotto il profilo didattico e la migliore utilizzazione del personale docente.
Gli alunni che si avvalgono dello studio assistito, qualora costituiscano un numero molto esiguo, saranno inseriti in una classe parallela o in una classe del modulo o in una classe del plesso, previo accordo fra i docenti.
E’ possibile modificare l’opzione fatta entro i termini stabiliti dalla norma.
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione sono momenti particolari ed intensi dell’attività scolastica, fanno parte della complessa programmazione educativo - didattica del Circolo e offrono all’alunno pluralità di esperienze dirette sul territorio.
• Queste attività presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali e didattiche che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminenti, una precisa e adeguata programmazione didattica predisposta in maniera organica e completa.
• Gli obiettivi dei viaggi di istruzione e delle visite guidate saranno esplicitati e praticabili.
• La presentazione delle proposte deve essere fatta, di norma, entro il 15 novembre per le iniziative del primo quadrimestre, entro il 30 gennaio per quelle del secondo quadrimestre.
• Potranno essere organizzate visite guidate straordinarie qualora il territorio offra occasioni eccezionali con notevole significato pedagogico - didattico.
• Saranno utilizzati mezzi di trasporto conformi alla normativa vigente per gli alunni in età scolare.
Il Regolamento di Circolo conterrà le indicazioni riguardanti gli aspetti gestionali ed operativi.
Per il prossimo anno scolastico, qualora venissero confermati i contenuti dei regolamenti attuativi della legge 133/08, queste attività potrebbero subire un drastico ridimensionamento.
La collaborazione tra scuola e famiglia è condizione essenziale per il successo dell’azione didattica e formativa non solo sul piano organizzativo e degli apprendimenti disciplinari ma soprattutto per la condivisione delle scelte educative.
Risultano quindi importanti i momenti di incontro, di confronto, di scambio di informazioni, che potranno avvenire usufruendo delle seguenti opportunità:
• assemblee di classe: 3 - 4 all’anno;
• incontri di ricevimento individuale, di norma 4 all’anno, di cui 2 per la consegna dei documenti di valutazione;
• possibilità di incontri settimanali per particolari esigenze della famiglia o dei docenti.
Di norma le riunioni sono tenute collegialmente dai docenti del team - modulo.
Nella prima assemblea di classe sarà illustrata e discussa la programmazione didattico educativa annuale.
Nel Circolo, inoltre sono stati deliberati dagli Organi Collegiali i documenti relativi al “Patto di corresponsabilità” e al “Regolamento interno”.
13. CONTINUITA’ TRA ORDINI DI SCUOLA
I docenti del 5° Circolo ritengono che la continuità nel processo educativo, nel passaggio dell’alunno tra i diversi ordini di scuola, sia condizione importante per favorire e promuovere il successo scolastico.
E’ necessario non ci si limiti ad uno scambio di informazioni ma si faccia uno sforzo per conoscere in modo approfondito la “grammatica” di ciascun segmento scolastico e per esplorare tutte le possibilità di programmazione in continuum di obiettivi didattici,, di modelli di valutazione, di attività comuni e condivise.
A tale scopo saranno attivate due Commissioni (scuola dell’infanzia - scuola primaria, scuola primaria – scuola secondaria di primo grado) che avranno lo scopo di individuare concretamente e di concordare gli spazi operativi, le iniziative, i tempi, le modalità del raccordo.
Come previsto dai contratti nazionali di lavoro, gli obblighi dei docenti riguardano:
• l’insegnamento: per la scuola dell’infanzia: 25 ore; per la scuola primaria 22 ore + 2 ore settimanali di programmazione;
• le attività funzionali all’insegnamento (CCNL 29/11/2007 art. 29 comma 3 ) che consistono:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti , l’informazione alle famiglie sui risultati quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne (fino a 40 ore annue);
b) partecipazione alle attività collegiali dei Consigli di interclasse/intersezione (fino a 40 ore annue).
• Le attività relative alla funzione docenti (individuali)
Allo scopo di mettere in pratica quanto previsto dal P.O.F., all’inizio di ciascun anno scolastico il Collegio dei Docenti delibererà l’impiego delle 40 ore di non insegnamento e programmerà il numero dei Consigli di Interclasse - Intersezione ordinari che si dovranno svolgere durante l’anno scolastico.