Scuola primaria Carducci: presentazione dell'attività
- Conoscere in modo più approfondito il compagno attraverso il disegno del ritratto
- Conoscere le caratteristiche somatiche proprie di ognuno e dei bambini di origini diverse
- Riflettere sul titolo del laboratorio e quindi riflettere sulle uguaglianze e sulle differenze fra ogni bambino
- Conoscere alcuni giochi relativi ai paesi d’origine dei diversi bambini appartenenti alle diverse classi
- Cogliere le particolarità dei singoli giochi e/o le somiglianze fra quelli proposti e GIOCARE !
- Favorire l’integrazione dei bambini extracomunitari e
- sviluppare il senso di appartenenza alla nostra comunità scolastica
- favorire l’integrazione fra l’identità culturale del proprio paese d’origine e quello italiano nel quale i bambini vivono
- distribuzione dei materiali predisposti per ciascuna classe
- indicazione per l’esecuzione dei ritratti
- giornata conclusiva il venerdì 14 guidata dall’insegnante Mazzetto e dalla classe quinta A accogliendo in palestra, in successione, i bambini delle diverse classi che hanno consegnato ad uno ad uno il ritratto di un compagno, in modo da favorire la presentazione spontanea e collettiva dei bambini di tutte le classi
- tutti i ritratti sono stati incollati in grandi cartelloni rappresentanti tutti i bambini della scuola
Tabi Rab - Algeria - berberi
Il gatto e il topo – Marocco
Kwa Kwa ( la cornacchia cieca ) - Ghana
Boju Boju ( la nostra mosca cieca ) – Nigeria
Dosai/Vadai/Tè - India
Golla Chut - Bangladesh
Cio Cio (la gallina cieca) - Cina
Acchiappino Accovacciato - Filippine
Juego del panuelo ( il gioco del fazzoletto) - Bolivia
Peteka - Brasile
Mirischi…Stojna ( Qui puzza … alt ) - Jugoslavia
Zuga A- E Agrette ( gioco dei “quercetti” ) - Italia – Liguria
Tutti i bambini hanno partecipato all’attività con entusiasmo e con il piacere di “ritrovarsi” nel cartellone, alcune classi hanno arricchito il lavoro con delle poesie e con due cartelloni che riproducono le manine dei bambini delle classi prime dipinte secondo l’usanza araba, nei giorni di festa.
L'insegnante referente Simonetta Mazzetto