Costruire e pubblicare pagine web oppure un sito può sembrare molto facile e semplice: le più comuni applicazioni (ad esempio Ms Word o Ms Power Point) prevedono la possibilità di “salvare come pagina web” ed esistono editor visuali, WSYIWYG - What You See Is What You Get, - ciò che vedi è ciò che ottieni -che generano automaticamente il codice e permettono con pochi click di costruire una pagina pronta per la pubblicazione.
Chi però naviga abbastanza di frequente sa che esistono siti ben fatti e… altri siti.
Ci sono siti graficamente gradevoli e altri decisamente meno, siti lenti nel caricarsi e altri più veloci,siti dove si fatica a orientarsi e altri dove invece la navigazione è rapida e intuitiva.
Ci sono siti che si vedono bene solo a patto che si adatti la risoluzione del nostro monitor a quella consigliata o che si utilizzi uno specifico browser (le scritte “sito ottimizzato per… risoluzione…), siti che ci costringono ad uno scrolling orizzontale continuo, siti pieni di animazionitanto da far girare la testa o altri dove bisogna aspettare il caricamento della pagina (…loading…) oppure dove per visualizzare le pagine è necessario scaricare dei plugin aggiuntivi…
Insomma esistono siti usabili e siti che non lo sono e la differenza si vede!
Per costruire una pagina web o un sito non è sufficiente “salvare come pagina web” un documento Word o una presentazione Power Point (tra l’altro, i file così prodotti saranno pesanti con la conseguenza di costringere l’utente a lunghe attese e il codice generato pieno di errori con conseguenti difficoltà di visualizzazione) néutilizzare un editor visuale (comodissimi, ma anche qui è necessario intervenire manualmente per ottenere buoni risultati!).
Per costruire un sito occorre un lavoro accurato di progettazione, seguito da un altrettanto accurato lavoro di costruzione che richiede competenze tecniche ben precise e che deve tenere conto di moltissimi fattori legati a quella che viene definita “Qualità in uso” (norme ISO9126-1) e cioè “la capacità di consentire ad utenti specifici di raggiungere (portare a termine) determinati scopi (compiti) con efficacia, produttività, sicurezza e soddisfazione nell’ambito di un determinato contesto di utilizzo”.
A ciò si aggiunge, per i siti delle istituzioni – e quindi anche per i siti scolastici- l’obbligo di osservare i 22 requisiti tecnici legati al concetto di accessibilità del Regolamento attuativo della Legge n.4/2004 (legge Stanca) e l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2006 del Codice dell’Amministrazione digitale che prevede, all’art.53, la costruzione di siti : “ … che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità”.